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Diritto Camerale 2026: il MIMIT pubblica le maggiorazioni del 20%

29 Aprile 2026 in Notizie Fiscali

Con la Nota n 9347 del 16 gennaio il MIMIT aveva conferma gli importi che le imprese devono versare per il Diritto Camerale 2026 rimasti immutati rispetto a quelli dell'anno precedente.

Il 28 aprile il MIMIT ha però ha pubblicato le maggiorazione del 20% con il Decreto 17 marzo 2026.

Ai sensi dell’articolo 18, comma 10, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, per gli anni 2026, 2027 e 2028 e per le Camere di commercio indicate nell’allegato “A”, si autorizza l’incremento della misura del diritto annuale per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni dei Consigli camerali elencate nel medesimo allegato.
Vediamo il riepilogo delle regole per il pagamento del diritto camerale in base alla nota del 16 gennaio e in base a quanto approvato come maggiorazione dal Miistero.

Diritto Camerale 2026: importi invariati, ma attenzione alle successive maggiorazioni

La Nota n 9347 del 16 gennaio del MIMIT ha confermato anche per il 2026, l’impianto normativo e gli importi già applicati nel 2025.

Ricordiamo che il diritto annuale camerale è un contributo obbligatorio previsto dall’articolo 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580, dovuto alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) che varia al variare:

  • della natura giuridica del soggetto, 
  • della modalità di iscrizione al Registro delle imprese o al REA 
  • per alcun i contribuenti, al variare del fatturato annuo.

Diritto Camerale 2026: ricordiamo le regole generali

Gli importi del diritto annuale 2026 sono normati nell’articolo 28, comma 1, del Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114, recante misure urgenti per la semplificazione amministrativa.

La disposizione stabilisce che l’importo del diritto annuale, come determinato per l’anno 2014, sia ridotto:

  • del 35% per l’anno 2015;
  • del 40% per l’anno 2016;
  • del 50% a decorrere dall’anno 2017.

In attuazione di ciò è stato adottato il decreto interministeriale 8 gennaio 2015, che ha determinato le misure del diritto annuale dovuto a partire dal 2015, applicando le regole contenute negli articoli da 2 a 6 del decreto interministeriale 21 aprile 2011, opportunamente aggiornate sotto il profilo temporale e ridotte secondo le percentuali fissate dal citato articolo 28.

Il decreto dell’8 gennaio 2015 prevede che la riduzione del 50% trovi applicazione anche per gli anni successivi al 2017. 

Anche per il 2026, le misure del diritto annuale risultano già strutturalmente ridotte.

Diritto camerale 2026 con anche le maggiorazioni approvate

Tabella riepilogativa degli importi del diritto camerale dovuto per il 2026 ma occorre verificare la tabella Allegato A del MIMIT con le maggiorazioni del 20% approvate successivamente alla nota del 16 gennaio (DM MIMIT 17 marzo 2026 con maggiorazioni)

Tipologia di impresa e quindi di versamento Diritto camerale 2026 

Imprese tenute al versamento del diritto annuale in misura fissa

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli): 

  • euro 44,00 per la sede;
  • euro 8,80 per ciascuna unità locale.

Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria: 

  • euro 100,00 per la sede;
  • euro 20,00 per ciascuna unità locale

Imprese che versano il diritto annuale in misura fissa in via transitoria

Società semplici non agricole: 

  • euro 100,00 per la sede;
  • euro 20,00 per ciascuna unità locale.

Società semplici agricole: 

  • euro 50,00 per la sede;
  • euro 10,00 per ciascuna unità locale.

Società tra avvocati, costituite ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96: 

  • euro 100,00 per la sede;
  • euro 20,00 per ciascuna unità locale.

Soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) euro 15,00, senza obbligo di versamento per unità locali.
Imprese con sede principale all’estero

Per le imprese con sede principale all’estero, il diritto annuale camerale continua a essere dovuto per ciascuna unità locale o sede secondaria iscritta nel Registro delle imprese, nella misura invariata di euro 55,00.

In data 28 aprile il MIMIT ha pubblicato il DM 17 marzo con le maggiorazioni per le camere di commercio previste nell'Allegato A.

In sintesi per il triennio 2026, 2027 e 2028, per tutte le Camere di Commercio elencate è fissato un incremento del tributo nella misura del 20%. 

A seuigto dell’incremento, ad esempio, gli imprenditori individuali iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle imprese versano un tributo pari a 120 euro invece di 100, mentre quelli iscritti nella sezione speciale versano 53 euro invece di 44.

Allegati:

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