La campagna dichiarativa 2026, relativa all’anno d’imposta 2025, entra nel vivo con importanti novità per i contribuenti che modificano i dati delle spese sanitarie inserite nella dichiarazione precompilata.
A partire dal 2025, infatti, l’Agenzia delle Entrate può consultare tramite il Sistema Tessera Sanitaria i dati di dettaglio delle spese mediche e veterinarie, ma esclusivamente per le dichiarazioni selezionate per il controllo formale ai sensi dell’articolo 36-ter del DPR n. 600/1973.
La novità è prevista dal Decreto del 29 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271/2025.
Leggi anche 730/2026: fissate le regole della precompilata Vediamo in dettaglio cosa cambia per le spese mediche.
Controlli sulle spese mediche: cosa cambia dal 2026
L’articolo 1 del decreto stabilisce che il Sistema Tessera Sanitaria mette a disposizione dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate le funzionalità necessarie per consultare il dettaglio delle spese:
- sanitarie;
- veterinarie;
- sostenute dal contribuente;
- sostenute per i familiari fiscalmente a carico indicati nella dichiarazione.
L’accesso ai dati non è generalizzato. La consultazione è consentita soltanto quando la dichiarazione dei redditi viene selezionata centralmente dall’Agenzia delle Entrate per un controllo formale.
Le modalità operative sono quelle previste dai punti 2.1.5 e 5.1.5 del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 281068 del 3 luglio 2025.
Quando l’Agenzia delle Entrate può vedere il dettaglio delle spese sanitarie
La consultazione dei dati attraverso il Sistema TS può avvenire quando ricorrono queste condizioni:
- la dichiarazione è stata selezionata per il controllo formale;
- il controllo riguarda le spese sanitarie o veterinarie indicate dal contribuente;
- l’accesso viene effettuato dai dipendenti dell’ufficio territorialmente competente.
La nuova procedura assume particolare rilievo nei casi in cui il contribuente abbia modificato le spese mediche presenti nel modello 730 precompilato, ad esempio aumentando l’importo della detrazione o inserendo costi non precedentemente comunicati.
Quali dati restano esclusi dai controlli
Il decreto tutela i contribuenti che hanno esercitato l’opposizione alla trasmissione o all’utilizzo dei dati sanitari.
Non possono quindi essere consultate dall’Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle spese per le quali è stata manifestata l’opposizione prevista dall’articolo 3 del decreto.
Cosa deve fare il contribuente
Chi modifica le spese sanitarie riportate nella dichiarazione precompilata deve conservare con attenzione la documentazione che giustifica la detrazione, tra cui:
- fatture;
- ricevute fiscali;
- scontrini parlanti;
- certificazioni relative ai rimborsi ricevuti;
- documenti riguardanti le spese sostenute per i familiari a carico.
In caso di controllo formale, l’Agenzia delle Entrate può confrontare gli importi dichiarati con i dati disponibili nel Sistema Tessera Sanitaria e richiedere eventuali documenti integrativi.
La possibilità di consultare il dettaglio delle spese non elimina quindi l’obbligo, per il contribuente, di conservare i giustificativi fiscali nei termini previsti dalla normativa.
