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Aule immersive ed escursioni: l’Agenzia chiarisce la corretta qualificazione IVA

2 Settembre 2026 in Notizie Fiscali

Con la Risposta n. 166/2026, l'Agenzia delle Entrate  si occupa  del corretto inquadramento IVA delle attività di accompagnamento escursionistico e delle proposte museali a carattere multimediale, offrendo indicazioni utili per enti, associazioni e operatori del settore turistico-culturale che organizzano e gesticono tali attività 

Il tema riguarda  il contrasto tra due riferimenti normativi 

  • da un lato, la necessità di stabilire se tali attività rientrino tra quelle di intrattenimento (soggette all'imposta di cui al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640) o tra quelle  di spettacolo (disciplinate dall'articolo 74-quater del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e dalla Tabella C allegata al medesimo decreto); 
  • dall'altro, la possibilità di applicare il regime di esenzione IVA previsto per le prestazioni inerenti alla visita di musei e luoghi similari.

Dalla corretta qualificazione discendono obblighi differenti in tema di certificazione dei corrispettivi (fattura, documento commerciale o biglietteria automatizzata SIAE) e di eventuale esenzione d'imposta.

Il caso proposto da un ente no profit

L'istanza di interpello è stata presentata da un consorzio forestale, privo di scopo di lucro, costituito tra diversi enti locali per la gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale del territorio di competenza. Nell'ambito delle proprie finalità istituzionali, il consorzio organizza, dietro pagamento di un corrispettivo specifico, quattro tipologie di attività: 

  1. visite guidate lungo percorsi naturalistici con finalità divulgative ed educative; 
  2. attività di divulgazione naturalistica e interpretazione ambientale svolte durante le escursioni;
  3.  laboratori educativi a carattere esperienziale, rivolti prevalentemente a gruppi organizzati e scolaresche, senza forme di intrattenimento o spettacolarizzazione; infine, 
  4. la visita di un'aula immersiva, ospitata all'interno di un museo comunale, che propone un'esperienza multimediale interattiva a finalità educativa sul patrimonio locale.

Le prime tre attività si svolgono in aree liberamente accessibili al pubblico, senza biglietto d'ingresso né dispositivi di controllo tipici degli eventi spettacolistici; il corrispettivo remunera esclusivamente il servizio di accompagnamento reso da guide abilitate e l'attività didattico-divulgativa. 

La visita dell'aula immersiva, invece, è subordinata all'ingresso al museo o a specifica prenotazione, con gestione analoga alle altre sezioni espositive della struttura. Il consorzio ha chiesto se tali attività rientrino tra quelle di intrattenimento o spettacolo, con conseguente obbligo di biglietteria automatizzata SIAE, oppure se possano qualificarsi come prestazioni turistico-didattiche o museali, eventualmente esenti da IVA.

La risposta su escursioni e aule immersive

L'Agenzia ha innanzitutto escluso, per tutte e quattro le attività, la riconducibilità sia al novero dell'intrattenimento sia a quello dello spettacolo, richiamando la distinzione tracciata dalla circolare n. 165/2000, secondo cui :

  • l'intrattenimento presuppone una partecipazione attiva e ludica, mentre
  •  lo spettacolo implica una fruizione prevalentemente passiva di una rappresentazione.

 Nel caso esaminato mancano gli elementi tipici di entrambe le fattispecie: non vi sono esibizioni artistiche, performance dal vivo, allestimenti scenici né dispositivi di controllo degli accessi propri delle manifestazioni spettacolistiche. Ne consegue che non sussiste alcun obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante biglietteria automatizzata SIAE.

Sul terzo quesito, relativo all'applicabilità dell'esenzione prevista dall'articolo 10, primo comma, n. 22, del d.P.R. n. 633/1972 per le prestazioni inerenti alla visita di musei, gallerie, monumenti, parchi e luoghi similari, l'Agenzia distingue le diverse attività realizzate dall'ente . 

  1. Per le visite guidate, la divulgazione naturalistica e i laboratori didattici, svolti in aree aperte al pubblico senza emissione di un biglietto d'ingresso, l'esenzione non trova applicazione: tali prestazioni configurano un servizio autonomo di accompagnamento reso da guide abilitate, da assoggettare a IVA con le regole ordinarie, in linea con l'orientamento già espresso in precedenti risposte dell'Amministrazione finanziaria.
  2.  Diversamente, la visita dell'aula immersiva, in quanto assimilabile a un percorso museale con accesso subordinato all'ingresso del museo o a prenotazione specifica, rientra pienamente nell'ambito applicativo dell'esenzione, potendo beneficiare del medesimo trattamento riservato alla visita di musei e istituti similari.

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