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Nudo proprietario o usufruttuario: chi beneficia dei lavori di ristrutturazione?

16 Agosto 2021 in Domande e risposte

In vista della dichiarazione dei redditi 2021 riferita all'anno di imposta 2020, può essere utile riepilogare la corretta indicazione dell'immobile in caso di usufrutto e chi beneficia delle detrazioni in caso di lavori di ristrutturazione, risparmio energetico o di adeguamento antisismico.

Come regola generale, l'immobile deve essere indicato nel quadro B del modello 730 e nel quadro RB del modello RedditiPF e deve essere indicato unicamente dall'usufruttuario. Il contribuente nudo proprietario non deve dichiarare nulla. 

Attenzione va prestata al fatto che la regola generale vale anche nel caso in cui il nudo proprietario paghi i lavori di ristrutturazione, di efficienza energetica o di adeguamento antisismico. 

L'immobile dovra' essere dichiarato all'usufruttuario mentre le spese potranno essere portate in detrazione anche dal nudo proprietario.

Chi ha diritto alla detrazione?

Ricordiamo infatti che per tutte le spese relative a superbonus, ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni la detrazione puo' essere goduta non solo dai proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.

Inoltre, come chiarito nelle istruzioni dei modelli dichiarativi, in caso di vendita dell’immobile sul quale sono stati eseguiti i lavori e contestuale costituzione del diritto di usufrutto le quote di detrazione non fruite dal venditore si trasferiscono al nudo proprietario in quanto a quest’ultimo si trasferisce la titolarità dell’immobile. 

Usufruttuario Indicazione nella dichiarazione dei redditi del reddito fondiario
Nudo proprietario possibile detrazione per i lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico o adeguamento antisismico se da lui sostenute

 

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